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Castello di Canossa: la storia e le curiosità

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La storia del famoso castello di Canossa, e tutte le informazioni utili per la visita.

Un luogo affascinante e ricco di storia è il Castello di Canossa, in provincia di Reggio Emilia. Ma scopriamo le curiosità e le leggende di questo interessante sito storico.

Castello di Canossa: la storia

Andare a Canossa” è sinonimo di umiliazione e perdono. Infatti, nel gelido inverno del 1077 l’imperatore si gettò nella neve implorando perdono al Papa.
Il Papa glielo concesse, secondo la leggenda, soltanto dopo tre giorni e tre notti, passate nel gelo di gennaio. Tra le mura del maniero, protettrice del Pontefice, vi fu la prima mediatrice della Storia, ponte tra laicità e politica, religione e futuro. Parliamo della Contessa Matilde di Canossa, a soli trent’anni. Una donna dai capelli rossi e una vasta cultura.

Un luogo affascinante, misterioso e leggendario, che contiene storie ed enigmi contrastanti e tutti da scoprire.

Castello di Canossa

Leggenda

Secondo la leggenda, il primo castello fu costruito nella prima metà del X secolo da Sigefredo da Lucca, guidato sul luogo da una cerva durante una battuta di caccia sugli Appennini. Tuttavia, la storia conferma che, nel 950, qui trovasse rifugio, sfuggendo a Berengario re dei Longobardi, la giovane vedova di Lotario, Adelaide, difesa e protetta da Azzo Adalberto di Canossa, figlio di Sigefredo.

Verso la metà del X secolo Azzo Adalberto impiegò gran parte delle sue ricchezze per rendere munito e resistente il castello, che fu assediato nel 953 dai Longobardi di Berengario. Canossa divenne il centro fortificato degli Attonidi, la potente famiglia di origine longobarda che, con Matilde, svolse un ruolo centrale nella storia europea agli inizi del Mille.

Propri l’epoca di Matilde corrisponde al momento di maggior splendore della rocca. Infatti, il complesso cominciò a decadere alla morte della Gran Contessa, passando di proprietario in proprietario perché Matilde non aveva lasciato eredi diretti. Dal 1878, ormai divenuto rudere, divenne proprietà dello Stato Italiano e oggetto di restauri e scavi archeologici.

Di quel che un tempo era il palazzo dei marchesi di Canossa, oggi non restano che le alte e possenti mura, dalle cui bifore la vista si perde nell’arido paesaggio reggiano bruciato dal sole.

Ad oggi, il sito ospita ciò che resta dopo le tante distruzioni, le ricostruzioni e i crolli della stessa struttura di arenaria che sorregge il castello.
Sulla destra rispetto all’ingresso del sito si trova il museo ‘Naborre Campanini’ che ospita i resti rinvenuti durante gli scavi attorno a Canossa.

Il museo ospita inoltre il prezioso libro scritto nell’XI secolo dal monaco tedesco Donizone, vissuto proprio a Sant’Apollonio, che volle narrare la vita della contessa.

Curiosità

Nel 1502, con il castello in mano agli Estensi, Ludovico Ariosto venne inviato a Canossa come capitano da Ercole I d’Este. Pare che da questo soggiorno, prolungatosi fino al giugno 1503, oltre al figlio Giovanbattista avuto dalla domestica reggiana Maria, Ariosto trasse ispirazione per ambientare la Rocca di Atlante nel suo Orlando Furioso.

La visita

Per visitare il castello il biglietto di ingresso intero ha un prezzo di €3, mentre quello ridotto per i cittadini europei con età compresa tra i 18 ed i 25 anni è di €1,50. L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, insegnanti statali, guide turistiche e giornalisti.

© Riproduzione riservata

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