Maschio Angioino illuminato per la giornata contro la violenza

Il Maschio Angioino di Napoli si è illuminato di rosso per la giornata contro la violenza sulle donne.

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre, il Maschio Angioino si è illuminato di rosso. Un segnale forte di solidarietà e di forza da parte di uno dei simboli più importanti della città di Napoli.

Maschio Angioino illuminato di rosso

Uno dei simboli della città di Napoli è il Maschio Angioino, o Castel Nuovo. Lo storico castello medievale e rinascimentale che si erge in piazza Municipio si tinge di rosso, come altri monumenti nazionali, in occasione del 25 novembre. Una data importante, dedicata all’eliminazione della violenza sulle donne.

Infatti, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’assessorato alle Pari opportunità, retto da Francesca Menna, ha promosso una serie di iniziative.

Il Castel Nuovo di Napoli si illumina di rosso per ricordare le donne vittime di femminicidio il cui numero purtroppo è sempre in aumento.

Le immagini del castello circolano tra i social ed emozionano con le tinte rosse proiettate sulle mura.

Maschio Angioino

Monumenti italiani in rosso

In tutta Italia, come anticipato, numerosi monumenti storici si tingono di rosso, unendosi al Maschio Angioino.

L’eco dell’iniziativa si spinge fino a Saluzzo, in provincia di Cuneo, in Piemonte. Il Comune, infatti, ha deciso di illuminare i monumenti con luci rosse.

In Toscana, invece, un invito esorta ad esporre un drappo rosso dalla finestra, in modo che tutta la città prenda parte alla lotta contro la violenza sulle donne.

Anche Perugia ha deciso di illuminare i principali monumenti con i colori rossi, simbolo della Giornata internazionale della lotta alla violenza sulle donne.

Nella serata del 25 novembre verrà illuminato di rosso anche il Palazzo degli Elefanti e la fontana di piazza Giovanni XXIII raffigurante il “Ratto di Proserpina”, a Catania.

La citta di Padova, invece, utilizza l’arte come segnale, che arriva forte e chiaro con sette opere d’arte famose. Ritratti che esaltano la bellezza dell’essere donna, ma i cui volti sono sfregiati. Chi ha il segno del pugno sull’occhio, chi i lividi sul collo o chi il labbro tumefatto: la loro bellezza interiore viene calpestata.

L’idea è degli assessorati alle Politiche Culturali e Sociali e alle Pari Opportunità del comune di Gazzo, in provincia di Padova. Per l’occasione, infatti, hanno fatto realizzare un’installazione artistica con sette pannelli per dire che ogni donna è un’opera d’arte da rispettare e non da sfregiare. Nelle frazioni del Comune e in altri luoghi sono installate tra le altre la Monna Lisa di Leonardo (1503), Marylin Monroe di Andy Warhol (1962), la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer (1665), la Dama con l’ermellino di Leonardo (1488), la Venere del Botticelli (1485).

25 novembre

Scritto da Ilenia Albanese
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