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Soggiorno a Cordova. Quella vista in Andalusia

Soggiorno a Cordova. Quella vista in Andalusia

Con un centro storico dichiarato patrimonio dell’umanità, Cordova non solo ha monumenti caratteristici, piazze affascinanti, cortili colorati e storia interessante, ma ha anche persone che sono maestri del tema gastronomico.

Recentemente ho visitato questa splendida città Califfato e, come sempre, l’ho molto apprezzata e sono stata molto soddisfatta. Non c’è stato tempo di goderla come avrei voluto, limitandomi a passeggiare per le vie del centro storico, ammirando alcuni monumenti emblematici e gustando la sua ricca gastronomia. Andarci da Malaga e Madrid in treno è così veloce che ancora non sei salito e sei già a Cordova.

Da Malaga troverete prezzi da andata e ritorno 18 euro.

Monumenti

La Moschea-Cattedrale
Il capolavoro dell’architettura musulmana ispanica, dichiarata patrimonio dall’Unesco, è l’emblema della città e uno dei monumenti più visitati in Spagna. Un capolavoro che stupisce e sorprende il visitatore per la sua grandezza.

Situata sul tempio romano a Giunone, è stata costruita e ampliata in quattro fasi diverse a causa della costante crescita di Cordova.

I dati di costruzione, sono dell’anno 786 ed è stata la seconda moschea più grande del pianeta. Nel 1238, dopo la riconquista, passa sotto i cristiani ed è trasformata in Cattedrale. L’unione della struttura architettonica e artistica tipica della Moschea con quella della Cattedrale genera un effetto architettonico strano e impressionante. Il risultato è una splendida miscela di stili, architetture e modi di pensare, di rispetto e di convivenza tra culture che caratterizza da sempre Cordova.

Da notare la Mihrab decorata e orientata verso Damasco, dove si dirigono le preghiere, la cappella maggiore di stile gotico, la pala d’altare barocca e gli stalli del coro in mogano che l’autore, Pedro Duque Cornejo, non poté vedere finito. Oggi i suoi resti sono all’ingresso dello splendido coro.
Da godere il patio degli Aranci, il minareto convertito in Torre barrocca e, naturalmente, i suoi imponenti archi e colonne. Sapevate che ogni colonna è firmata in arabo dallo scultore che la modellò? E che a causa del costo elevato se n’è dovuta usare qualcuna di epoca romana che avevano in città?
L’ho visitata ammutolita pensando che c’è voluto molto ingegno per costruire questa grandezza di 1300 colonne e 365 archi bicolori.

Prezzo: € 8,00 (se si desidera una visita con guidata sono € 36,00). Orari: variano a seconda della stagione dell’anno.

Il Palazzo del re cristiano
Un altro monumento da visitare per la sua storia e bellezza è l’Alcázar dei Re Cristiani, fatto costruire da Alfonso XI nel 1328, come residenza e fortezza.

Qui vissero i re cattolici durante la campagna di Granada e fu qui che Cristoforo Colombo chiese un finanziamento per il viaggio in India che portò alla scoperta dell’America. La fortezza è degna della sede evidenziando il salone con mosaici, i bagni arabi, la Torre del tributo e le sue vedute della città vecchia, e i loro meravigliosi giardini con il suono dell’acqua come protagonista che fanno del luogo un rifugio di pace e tranquillità.

A soli 4 euro si avrà l’opportunità di godere di una visita incantevole con molta storia.

L’ebreo
La coesistenza delle culture è sempre stata una caratteristica di Cordova e per secoli hanno convissuto cristiani, musulmani ed ebrei. Nella parte vecchia possiamo vedere un dedalo di pittoreschi vicoli che una volta appartenevano al quartiere ebraico con l’unica Sinagoga dell’Andalusia. Oggi la zona è piena di negozi di souvenir, artigianato, gioiellerie e ristoranti. Una camminata in queste strade strette, case e piazze fa retrocedere nel tempo e capire un po’ di più la storia della città.

Dettagliate informazioni visitare sul sito Web del turismo di Cordova.

L’ambiente nei loro luoghi
Si viene a Cordova per godersi l’atmosfera delle sue piazze e strade.

Dalla bella e vivace Plaza de la Corredera, a Plaza de las Tendillas, attraverso Piazza dei Cappuccini col suo famoso Cristo dei lampioni e la storica Plaza del Potro, nominata nel Don Chisciotte, dov’è situato il Museo delle Belle Arti con opere di Julio Romero de Torres, pittore cordovano.

Cordova ha molto nel centro storico come l’imponente ponte romano sul fiume Guadalquivir, unico accesso alla città da venti secoli. A sud del ponte troviamo la Torre della Calahorra, una fortezza il cui obiettivo era difendere il ponte. Oggi ospita il Museo di Al Andalus (4,5 euro), oltre ad avere buone vedute della città.

Le tracce delle civiltà passate sono visibili in tutta la città: templi e porte romane, pareti, bagni arabi, maestose case e palazzi, come il Palacio de Viana, conventi e chiese, sculture di personaggi famosi e innumerevoli luoghi d’interesse che meritano di essere visitati. Per non parlare di Madīnat al-Zahrā, l’opulenta città fatta costruire da Abd al-Rahmān III come simbolo del suo potere.

Perdonate la breve panoramica su ciò che c’è a Cordova, serve da antipasto a ciò che offre al visitatore.

Incoraggio a visitare questa splendida città andalusa, perché si sarà attirati dalla sua storia e bellezza.

Abbiamo pernottato nell’hotel Maimonides, un tre stelle così vicino alla Moschea-Cattedrale che quasi si può toccarla dalla camera… Con una posizione eccellente, le camere hanno delle decorazioni antiche e obsolete, ma è molto ben posizionato e ha una colazione a buffet molto ricca. Consigliato anche se e il prezzo è di circa 100 euro a notte…

E dell’argomento Cordova gastronomica che entrambi abbiamo apprezzato si parlerà nel seguente articolo…

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