Villa Masini di Montevarchi: tutte le informazioni per le visite

Riprendono le visite alla meravigliosa Villa Masini di Montevarchi, lo splendido esempio di stile Liberty e Art Decò.

La famosa Villa Masini di Montevarchi è un meraviglioso esempio di stile Liberty e Art Decò e le visite sono molto rare. Un luogo storico e incantevole, che incanta turisti e visitatori con il suo imponente cancello e le caratteristiche decorazioni.

Villa Masini di Montevarchi: le visite

Montevarchi, il più grande centro del Valdarno in Provincia di Arezzo, era una cittadina industriale molto famosa per la produzione di cappelli di feltro. Dall’unità d’Italia fino alla prima metà del Novecento il paese vide la nascita di numerosi cappellifici e divenne noto in tutto il mondo per i prodotti.

Il proprietario di una delle fabbriche di cappelli della cittadina, Angelo Masini, decise di costruire una Villa nei pressi dei suoi stabilimenti.

Qui avrebbe voluto vivere con la sua seconda moglie, in una zona circondata dalla campagna. Qui, infatti, venne costruito il bellissimo edificio a partire dal 1924 al 1927, secondo i canoni dello stile Liberty, dell’eclettismo e dell’Art Déco.

Tuttavia, la moglie dell’imprenditore non visse abbastanza per vedere completata l’opera, giunta fino a noi e ancora abitata dall’erede di Masini. Fu proprio qui, inoltre, che Roberto Benigni scelse di girare alcune scene de “La Vita è Bella”.

villa

La struttura della villa

Il complesso della villa comprende: la casa, il parco, la serra e la rimessa. Situata su vasto appezzamento rettangolare di terreno, la villa si trova all’inizio della via del Pestello. È preceduta dalle due villette fatte costruire negli anni appena precedenti dallo stesso Masini.

Sull’altro lato del torrente, in direzione del nucleo cittadino, si trova lo stabilimento dove aveva sede la fabbrica di cappelli La Familiare.

La proprietà Masini è separata dalla strada mediante un lungo muro di cinta sovrastato da una fitta siepe. L’ingresso è caratterizzato da un cancello monumentale di ingresso in ferro battuto in stile liberty, con motivi floreali a cui si aggrappano due pavoni.

Ai lati del cancello principale si aprono i cancelletti secondari, con al centro il monogramma del proprietario. All’interno, il viale di accesso imbocca a sinistra la gradonata, ornata da gruppi di statue raffiguranti un leone e una leonessa in lotta contro i serpenti. La via conduce fino alla scalinata di accesso. Quest’ultima, a due rampe è pavimentata a mosaico e preceduta dal motto “In Labore Vita“.

All’interno, il fulcro della villa è costituito dal vestibolo ottagonale a cui si giunge dopo il breve corridoio di ingresso. Le finiture, gli arredi e le decorazioni dell’interno creano una continuità con la ricchezza della facciata. Il vestibolo è ornato al centro dalla fontana in marmo giallo di Siena, opera dello scultore Galassi. Il soffitto è decorato da stucchi in mosaico. Le vetrate hanno una griglia a maglia quadrata di ottone interrotta al centro da rosette con motivi decorativi.

Splendido è il saloncino “rosso”, caratterizzato dal colore della tappezzeria in raso, con cornici in stucco sul soffitto e pavimento in legno con motivi di losanghe intrecciate. Il salone da pranzo stupisce, poi, sia per le dimensioni che per l’opulenza decorativa.

La visita

Purtroppo pare che dal 2017 la villa sia chiusa definitivamente al pubblico, dopo che è stata aperta a visite su prenotazione in occasione dei 90 anni della Villa.

Scritto da Ilenia Albanese

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