Guantanamo: storia e curiosità del carcere statunitense

La storia e le curiosità sul carcere di Guantanamo, una prigione statunitense su territorio cubano.

Il carcere di Guantanamo è una delle prigioni statunitensi di massima sicurezza, dalla storia lunga e complessa. Una prigione che ancora oggi fa discutere il mondo intero.

Ma scopriamo tutte le curiosità e le vicende su questo luogo di detenzione.

Carcere di Guantanamo: la storia

Il carcere di Guantanamo è una prigione di massima sicurezza degli Stati Uniti situata all’interno dell’omonima base navale, sull’isola di Cuba.

Negli anni sono stati numerosi i dibattiti sulla prigione a causa delle violazioni delle Convenzioni di Ginevra per il trattamento riservato sui prigionieri.

La prigione è stata aperta l’11 gennaio del 2002 sotto l’amministrazione Bush, destinata alla detenzione di prigionieri catturati in Afghanistan e in Pakistan. Il carcere, infatti, è destinata a tutti quei prigionieri collegati alle attività terroristiche, definiti come “combattenti nemici illegali”.

La struttura è gestita dalla Joint Task Force Guantanamo del governo degli Stati Uniti nella base navale di Guantanamo Bay.

Guantanamo

Numero di detenuti

Inizialmente, il Dipartimento della Difesa aveva deciso di mantenere segreta l’identità degli individui detenuti a Guantanamo. Tuttavia, dopo aver perso i tentativi di sfidare un Freedom of Information Act richiesta da parte della Associated Press , l’esercito americano ha ufficialmente reso pubblico il numero dei detenuti.

La prigione, infatti, conta 779 prigionieri nel campo. Nel gennaio 2002 i detenuti erano 158. Nel 2003 aumentano fino a circa 650.

In seguito, secondo il Washington Post nel 2004 vi sarebbero stati almeno 367 prigionieri.

Nell’ottobre 2006 i detenuti erano circa 500 ma solo per 10 di questi è stato formalizzato un capo d’imputazione con conseguente rinvio a giudizio.

Condizioni dei detenuti

Ha fatto molto discutere negli anni la condizione dei detenuti all’interno della prigione. Infatti, nel giugno 2006 una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito la violazione della Convenzione di Ginevra e il Codice di Giustizia Militare statunitense.

Un rapporto di Amnesy International, inoltre, riporta che i detenuti non avevano un rappresentante legale. In più, molti di loro hanno rinunciato a partecipare alle udienze dei CSRT, il Tribunale per la revisione dello status di combattente, che poteva avvalersi di prove segrete e di testimonianze estorte sotto tortura.

Ci sono stati anche dei tentativi di chiusura del carcere dal 2008, secondo la volontà del presidente Barack Obama. Tuttavia, ciò non è avvenuto a causa del voto contrario da parte del Senato degli Stati Uniti.

Nonostante alcune liberazioni e rimpatri, il regime delle poche centinaia ancora rimaste sull’isola è considerato ancora in contrasto con le obbligazioni internazionali degli Stati.

Con Trump, infine, è stato abbandonato il programma di chiusura del carcere.

Scritto da Ilenia Albanese
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