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Matera cosa vedere di insolito: tante curiosità

Matera cosa vedere di insolito: tante curiosità

Matera, oltre ai Sassi c'è di più!

Matera, capitale della cultura 2019, è una delle destinazioni turistiche più gettonate d’Italia tra i turisti stranieri. La città della Basilicata è famosa in tutto il mondo, oltre a essere Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Spesso viene indicata come la Città dei Sassi, ma anche come grande museo a cielo aperto e perfino come seconda Betlemme. Se è vero che i sassi rappresentano l’attrattiva per eccellenza della città, è altrettanto vero che tra i suoi caratteristici vicoli e nelle immediate vicinanze si nascondono alcune gemme da vedere assolutamente. Sono molti i turisti che si chiedono cosa vedere di insolito a Matera, noi abbiamo stilato una lista.

Matera cosa vedere di insolito: la classifica

Dici Matera e il pensiero va immediatamente ai sassi. Questa perla lucana, però, è molto altro. Abbiamo individuato le attrazioni più insolite e particolari della località, tra storie e leggende.

Casa Noha

Casa Noha è un antico palazzo nobiliare, recentemente restaurato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) e oggi adibito a centro informazioni multimediali.

Chi desidera vivere un’esperienza immersiva di Matera prima ancora di visitarla, ha nella Casa Noha il proprio punto di riferimento. All’interno del palazzo viene inoltre proiettato un documentario, il quale descrive in maniera esaustiva il percorso storico attraversato dalla città nel corso degli ultimi secoli.

Casa Noha matera

Il Palombaro Lungo

Il Palombaro Lungo è ribattezzato anche il Duomo d’Acqua della città di Matera. Viene indicato con questo appellativo un antico complesso idrico sotto Piazza Vittorio Veneto, costruito nella prima metà dell’Ottocento su volere del vescovo Antonio di Macco. Di fatto, si tratta di una grande cisterna che raggiunge i 15 metri di profondità. Venne realizzata per favorire le attività di pastorizia e agricoltura, su cui Matera ha da sempre poggiato la propria economia locale.
palombaro lungo matera

Belvedere di Murgia Timone

Pochi sanno che se Matera è divenuta così famosa in tutto il resto del mondo una parte del merito deve essere attribuita al belvedere di Murgia Timone. Da qui infatti sono state scattate negli anni le più celebri fotografie di Matera alla sera, quando le luci regalano un effetto ancora più suggestivo intorno alla Città dei Sassi. Il belvedere di Murgia Timone si trova all’interno del Parco della Murgia Materana.

Le chiese

Altre gemme preziose da visitare durante un breve soggiorno a Matera sono le chiese rupestri di Cristo la Selva e San Nicola all’Ofra. Così come il belvedere di Murgia Timone, anche loro sono custodite dentro il Parco della Murgia Materana, che si sviluppa intorno alla Città dei Sassi per antonomasia. La chiesa rupestre di Cristo la Selva denota uno stile architettonico romano ed è composta da due logge e un campanile. Così come tante altre attrattive presenti nel luogo, anche la piccola chiesa di Cristo la Selva è stata ricavata scavando nella roccia.

Non lontano da qui sorge la chiesa rupestre di San Nicola all’Ofra.

La chiesetta è stata dedicata a San Nicola perché al suo interno ospita un dipinto che raffigura il celebre santo della Chiesa cattolica. Anche lei scavata nella roccia, a differenza dell’altra chiesa si sviluppa su tre differenti livelli. I visitatori rimangono affascinati dalla sua particolare posizione, a pochi dal dirupo che dà sul torrente Gravina.

La cripta del peccato originale

A circa dieci chilometri di distanza dal centro abitato di Matera si trova la cripta del peccato originale, conosciuta anche come la Cappella Sistina della pittura parietale. Anche la cripta del peccato originale condivide con San Nicola all’Ofra e Cristo la Selva la natura di piccola chiesa rupestre. Oltre che per la posizione, da quest’ultime si differenzia per le opere di inestimabile valore presenti al suo interno, scoperte soltanto agli inizi della seconda metà del secolo scorso. Per visitare la Cappella Sistina della pittura parietale è indispensabile avere la prenotazione, che può essere completata per telefono o email.

cripta del peccato originale

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