Palazzo Ducale di Urbino: l’ambiziosa opera di Federico da Montefeltro

La storia e la visita al Palazzo Ducale di Urbino, l'ambizioso progetto di Federico da Montefeltro.

L’ambizioso progetto di Federico da Montefeltro che realizzò il simbolo della città di Urbino: il Palazzo Ducale. Tutte le informazioni sulla visita e la storia di questo capolavoro di architettura.

Palazzo Ducale Urbino e Federico da Montefeltro

Il Palazzo Ducale di Urbino è uno dei più imponenti e impressionanti esempi architettonici ed artistici dell’intero Rinascimento italiano.

Oggi questo capolavoro architettonico è sede della Galleria nazionale delle Marche. Il palazzo, di proprietà dello Stato Italiano, si trova al centro del borgo storico di Urbino, fiancheggiato da altri monumenti come la cattedrale e il Teatro Sanzio.

Si tratta di uno dei monumenti più visitati della regione ed è luogo di eventi museali, musicali ed artistici. Nel 2015, infatti, ha fatto registrare, insieme con la Galleria nazionale, 191 829 visitatori.

A progettare il famoso palazzo fu Federico da Montefeltro, uomo coltissimo e raffinato. Da quest’opera si modellò, di pari passo, la sistemazione urbanistica di Urbino, facendone la città “del principe”.

Palazzo Ducale di Urbino

La storia

La storia di questo meraviglioso palazzo inizia quando il conte Antonio da Montefeltro, nonno di Federico, decise di stabilirsi di fronte al Duomo.

In seguito, il figlio Guidantonio fece approntare un palazzetto il cui lato lungo corrispondeva sommariamente alla facciata lunga su piazza Rinascimento.

Poi, nel 1444 Federico da Montefeltro prese il potere e, dopo un decennio di assestamento finanziario, nel 1454 fece congiungere i due edifici ducali antichi, chiamando architetti fiorentini. L’obiettivo era quello di edificare un palazzo intermedio. Il risultato, nel corso di dieci anni, fu il palazzetto della Jole, a tre piani, in stile austero, semplice e tipicamente toscano.

A ciò si aggiunse l’appartamento dei Melaranci e un abbozzo del cortile. L’interno venne decorato con alcuni sobri accenti antichizzanti negli arredi, come nei fregi e nei camini, incentrati sulla celebrazione di Ercole e delle virtù belliche.

Dopo l’acquisizione di Fano e Senigallia del 1463, aumentarono le entrate di Federico, che divenne anche capitano generale e arbiter della lega italiana. In quel periodo il progetto del palazzo venne mutato, “con l’intenzione di superare tutte le residenze principesche d’Italia”. Fu nel 1472 che il progetto passò all’architetto Luciano Laurana.

Nel 1472, alla partenza del Laurana per Napoli, subentrò nella direzione dei lavori Francesco di Giorgio. All’interno del palazzo si possono, quindi, notare i diversi stili che hanno modellato il risultato finale.

La visita

Il Palazzo Ducale è aperto per le visite da martedì a domenica: dalle 8:30 alle 19:15 con chiusura biglietteria alle ore 18:15. Il biglietto d’ingresso ha un costo di 8 euro, 2 euro il ridotto ai ragazzi dai 18 ai 25 anni e 1 euro di prenotazione.

Scritto da Ilenia Albanese

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