Parco della Galleana, Piacenza: storia e percorsi

Storia e origini del Parco della Galleana, anche noto come Parco Papa Giovanni Paolo II, in Emilia-Romagna.

Il Parco della Galleana racconta la storia di Piacenza, ed è il principale parco cittadino della città romagnola. Anche noto come Parco Giovanni Paolo II, è ricco di attrazioni oltre ad essere il luogo ideale per rilassarsi nella natura.

Parco della Galleana: la storia

Il parco Papa Giovanni Paolo II, testimone di pace, o parco della Galleana, è il principale parco cittadino di Piacenza.

Situato nella periferia sud-ovest della città, è chiamato ancora dalla stragrande maggioranza dei piacentini con il suo nome originale, anche in seguito alla ridenominazione del 2006 in onore del papa deceduto.

Il parco della Galleana si trova nell’omonimo quartiere, al confine con il quartiere Besurica, dove è localizzato invece il parco di Montecucco.

Durante i primi anni del Novecento, l’area era destinata a deposito delle munizioni e laboratorio di caricamento proiettili, attivi fino alla seconda guerra mondiale. Qui si trovava anche la sede della polveriera devastata da un incendio nel 1943. Di questo trascorso militare si trovano tracce evidenti nelle casematte che, tuttora, fanno capolino tra la vegetazione.

L’ex area della polveriera è stata trasformata in parco solamente nel 1978 ed è diventato di proprietà del comune di Piacenza nel 1992.

L’area ricoperta dal parco è di 150.000 m2, dei quali 100.000 tirati a prato.

Il parco, oltre che per i momenti di relax degli abitanti di Piacenza, è utilizzato anche per progetti per l’osservazione delle stelle e di animali. In più, ospita feste, comizi e manifestazioni cittadine.

Parco della Galleana

Cosa vedere nel parco

Acquisito dal Comune di Piacenza nel 1997 e destinato a verde pubblico, il parco è stato attrezzato con percorsi e arredi. Negli anni seguenti sono stati realizzati vari arricchimenti vegetali. Tra i luoghi più interessanti troviamo il “Giardino delle farfalle”, oltre all’introduzione di un certo numero di specie arbustive e una gestione dei prati tesa a favorire la presenza della fauna selvatica.

Inoltre, su via Manfredi si trova il rudere della cosiddetta “Casa del Generale”. L’antica abitazione rurale si trova circondata da vegetazione. Infatti, compaiono vecchi esemplari di alberi e frutteti.

Orari della visita al parco

L’orario di apertura del parco varia a seconda dei mesi. Infatti, a gennaio l’orario è 9-17.30; 9-18 a febbraio; 9-19 a marzo; 9-20 nel mese di aprile; 8-20 a maggio; 8-21 a giugno; 7-21 tra luglio e agosto. Poi, a settembre dalle 8 alle 20; 9-19 ad ottobre; 9-18 nel mese di novembre e, infine, 9-17.30 a dicembre.

Il parco è privo di illuminazione ma dotato di fontanelle, giochi per bambini e servizi igienici.

L’accesso principale al parco si trova in fondo a via Gobetti, una diramazione dell’ampia e trafficata via Manfredi.

Inoltre, è raggiungibile con i mezzi pubblici tramite le linee urbane numero 8, 16 e 17.

Scritto da Ilenia Albanese
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