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Parigi, Notre Dame: come sarà ricostruita?

Parigi, Notre Dame: come sarà ricostruita?

La cattedrale di Notre Dame deve essere ricostruita entro il 2024. Ecco i progetti più particolari proposti da architetti e designer.

Un’idea per ricostruire Notre Dame. Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato che i lavori per la cattedrale di Nostra Signora dovranno essere ultimati entro il 2024, anno in cui Parigi ospiterà la XXXIII edizione delle Olimpiadi. Proprio a fronte di una scadenza così vicina, è stato indetto un concorso per ricostruire la parte della cattedrale, andata distrutta dall’incendio. Tanti i nomi del mondo dell’architettura ad essersi fatti avanti, alcuni con idee molto classiche, altri con proposte dal sapore quasi provocatorio. Ecco una lista dei progetti più particolari.

Le proposte per Notre Dame

La ricostruzione della cattedrale di Notre Dame assomiglia già adesso come una corsa contro il tempo che la Francia deve vincere. Come confermato dal presidente Emmanuel Macron, la nazione deve assolutamente completare la ricostruzione della cattedrale entro il 2024, in occasione della XXXIII edizione delle Olimpiadi. Quest’ultima avrà sede proprio a Parigi e rappresenta un’ulteriore occasione per la Francia di dimostrarsi “preparata” per un evento sportivo così importante.

Ecco quindi che è stata lanciata la proposta di un concorso per la ricostruzione della cattedrale.

Per gli addetti ai lavori Notre Dame rappresenta una sfida non da poco, soprattutto per il suo immenso valore culturale e storico. Infatti, la figura della chiesa di Nostra Signora è una delle più iconiche non solo per Parigi, che già vanta il simbolo della torre Eiffel, ma per tutto il mondo cattolico francese. Alla luce di ciò è interessante notare come alcuni degli studi di architettura abbiano pensato di mantenersi su uno stampo più classico, ponendo al centro del proprio progetto il vetro. Tra i primi ad aver posto l’accento su questa linea di pensiero è Norman Foster dello studio Foster + Partners. A onor del vero, gli studi dell’architetto britannico sarebbero ancora top secret. Tuttavia, secondo il sito di Siviaggia è quasi un dato certo che Foster si concentrerà su quel tipo di materiale.

La linea del vetro è ampiamente abbracciata anche dallo Studio Fuksas di Massimiliano e Doriana Fuksas, che quindi si conferma un altro estimatore di un modello classico di ripensamento della guglia.

Le altre idee per la ricostruzione

Di tutt’altro segno il modello presentato dai designer Nicolas Abdelkader e Marie-Alizée Tulli dello Studio NAB.

Infatti, a dispetto delle precedenti soluzioni, i 2 architetti hanno proposto la creazione di un giardino pensile coperto da una serra di cristallo, una sorta di parco urbano eco-sostenibile. Un’idea all’insegna del green che potrebbe convincere, soprattutto alla luce del fatto che l’alternativa “green” per la cattedrale di Notre Dame consiste nella realizzazione di un nuovo tetto, ricavato utilizzando la plastica raccolta dalle acque inquinate degli oceani, grazie al sostegno dell’associazione no-profit The Ocean Cleanup. Lo Studio Drift di Amsterdam è a capo di tale progetto.

Allontanandoci dalle soluzioni “green” si entra in un altro tipo di proposte. Quelle che puntano più alla dimensione simbolica che la parte ricostruita potrebbe avere. Ecco quindi che il designer francese Mathieu Lehanneur – ispirandosi all’incendio dello scorso 15 Aprile – ha avanzato l’idea di realizzare una riproduzione di una gigantesca fiamma ricoperta di foglie d’oro.

Ultimo progetto è stato quello dello studio slovacco Vizumatelier, che consiste nella costruzione di una torre ispirata a ground zero.


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