Torpè, Sardegna: cosa vedere nel paese della Baronia

Cosa vedere nel caratteristico centro abitato di Torpè, in Sardegna, incastonato tra mare e monti.

Il piccolo centro abitato di Torpè, situato sulla costa nord-orientale della Sardegna, è un paese molto interessante da esplorare, ma cosa vedere? Una guida ai luoghi più caratteristici e ai paesaggi più suggestivi da ammirare.

Torpè, Sardegna: cosa vedere

Il comune di Torpè, nella provincia di Nuoro, è un caratteristico centro agricolo incastonato sulla costa nord-orientale della Sardegna.

Posto a confine con i comuni di San Teodoro e Buddusò a nord, con quelli di Budoni e Posada a est, con quello di Lodè ad ovest e con quello di Siniscola a sud, vanta una storia e una tradizione interessante.

Ma a renderlo una destinazione interessante è anche lo spettacolo dei panorami naturalistici che regala.

Infatti, dall’abitato si gode di un panorama che abbraccia a nord il golfo di Olbia e l’area marina di Tavolara, a sud il golfo di Orosei e il Supramonte di Dorgali.

Le origini del territorio sono molto antiche. Infatti, l’area era abitata già in epoca prenuragica, per la presenza sul territorio di alcune domus de janas e di tombe dei giganti.

Inoltre, nel territorio comunale sono presenti anche vari nuraghi risalenti all’età del bronzo, fra cui il nuraghe San Pietro.

Vediamo, adesso, quali sono i luoghi più interessanti da visitare per una gita nel cuore della Sardegna.

Nuraghe San Pietro

Una delle principali attrazioni sono i nuraghi del territorio di Torpè. Questi costituiscono un sistema di nuraghi distribuito lungo la valle del rio Posada, quasi interamente nel versante della sponda sinistra. L’elemento più importante di questo sistema è il nuraghe San Pietro.

Il nuraghe San Pietro è situato su di un piccolo rilievo che si erge in mezzo a una piana, a ridosso della sponda sinistra del rio Posada. Si tratta di uno dei monumenti preistorici più importanti della sub-regione delle Baronie.

Nuraghe San Pietro

Parco naturale regionale di Tepilora

Il comune si estende all’interno del territorio compreso nel Parco naturale regionale di Tepilora, Sant’Anna e Rio Posada. L’area naturale protetta ha ottenuto dall’Unesco il riconoscimento di Riserva della biosfera.

Il territorio si sviluppa su un’area di grande valore naturalistico di circa 8.000 ettari. Questa comprende la montagna di Tepilora, la foresta demaniale di Crastazza-Tepilora e parte della foresta demaniale di Sos Littos-Sas Tumbas nel territorio del comune di Bitti.

Nel territorio del comune di Torpè, invece, rientra la foresta demaniale di Usinavà.

Il punto più alto del parco è il colle di Nodu Pedra Orteddu presso Bitti. Inoltre, vi è un’area poco distante dai confini dal parco, nel territorio di Bitti, in cui si trova il Complesso nuragico di Romanzesu.

Parco naturale regionale di Tepilora

Scritto da Ilenia Albanese
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Giorno della marmotta negli Stati Uniti: curiosità, data e storia

Solstizio d’inverno 2020 in Italia: quando sarà

Leggi anche
  • Zungri cosa vedereZungri: cosa vedere nel paesino calabrese

    Cosa vedere nel piccolo paesino calabrese di Zungri, in provincia di Vibo Valentia, e nei dintorni.

  • paesi zona rossa coronavirusZona rossa: i paesi da vedere dopo l’emergenza Coronavirus

    Paesi della zona rossa colpiti dal Coronavirus: quali sono e cosa visitare dopo l’emergenza?

  • Loading...
  • zona del barolo cosa vedereZona del Barolo: cosa vedere tra i comuni

    La zona del Barolo, in Piemonte, è ricca di luoghi incantevoli: la guida a cosa vedere.

  • ziplineZipline, le più adrenalitiche in Italia

    Zipline, una delle attività più adrenaliche e accessibili in tutta Italia.

  • Zibello cosa vedereZibello: cosa vedere, cosa fare e cosa mangiare

    Cosa vedere nel meraviglioso borgo di Zibello, in Emilia-Romagna, e le specialità da gustare.

Contents.media